Oggi sono orgoglioso di inaugurare una nuova rubrica del nostro sito: arrivano le Interviste di Notizianime! Da questo momento in poi ospiteremo sul nostro spazio diverse interviste esclusive ai doppiatori, ma anche ad altre personalità del mondo degli anime in italiano. Il nostro obiettivo è porre quesiti interessanti, profondi e non banali sull’universo del doppiaggio; inoltre, a volte daremo l’occasione anche a voi utenti di porre le vostre domande, tramite i nostri social. E allora siamo pronti a iniziare questo ciclo alla grandissima, con un’ospite d’eccezione: parte l’intervista a Federica Simonelli, la voce del nostro amato Detective Conan!
La bravissima Federica, oltre che a Conan, ha dato la voce anche a tanti altri personaggi importanti. Questo vale sia per gli anime (Uta in One Piece Red, Kaguya in Naruto Shippuden, Nagumo in CITY The Animation, Sakura in Cardcaptor Sakura Clear Card, Chizuru in Rent a Girlfriend e tanti altri), sia per i film e le serie TV (dov’è diventata celebre per Emily in Paris). Per noi è un grande onore averla come prima intervistata, oltre che un bel simbolo in quanto di occupiamo molto spesso della questione di Detective Conan in Italia.
L’intervista contiene 10 domande poste da me, più 3 domande scelte tra quelle del nostro pubblico di Facebook: non mi resta che augurarvi buona lettura!
Notizianime intervista Federica Simonelli: la carriera e la crescita
Cominciamo a conoscere Federica con 3 domande sulla carriera professionale, la crescita e le caratteristiche del doppiaggio.
NOTIZIANIME: Ciao, Federica! Ho iniziato questa intervista con una tua introduzione al pubblico… ma ora vorrei che fossi tu a farlo! Come ti presenteresti, e come ti vedi in quanto professionista doppiatrice, in base a ciò che hai già raggiunto e che vorresti raggiungere in futuro?
FEDERICA: Ciao a tutti, sono Federica Simonelli, e sono una doppiatrice ✌🏻 Come mi vedo non lo so, cerco di fare bene il mio lavoro e spero di continuare a farlo per molto tempo, ma preferisco concentrarmi sul presente, se guardo quello che spero di ottenere non mi godo quello che ho.

NOTIZIANIME: Guardiamo allora a ciò che hai già fatto! Crescendo in questo ambiente hai avuto la possibilità di esplorare ruoli anche molto diversi tra loro: maschili e femminili, oppure bambini, adolescenti e adulti, ma anche reali, animati o videoludici. Ebbene, quali “mondi” pensi si adattino di più alla tua vocalità o alle tue preferenze interpretative?
FEDERICA: Sicuramente il contesto in cui mi trovo più a mio agio è, molto banalmente, quando doppio attrici nel mio range di età vocale, e sicuramente doppiare attrici in carne ed ossa è la cosa che preferisco, ma quando me ne viene data l’occasione mi diverto molto a spaziare, sperimentare e a testare i limiti della mia estensione vocale e delle mie capacità interpretative, quindi ogni ruolo è sempre ben accetto!
NOTIZIANIME: Pensando al tuo percorso, ricordo una tua intervista di qualche anno fa in cui ti dicevi scoraggiata per un momento di carriera poco fortunato. Negli ultimi anni, invece, hai preso il volo e i ruoli sono aumentati moltissimo: c’è stato un momento decisivo – magari un ruolo di spicco, o un incontro professionale con chi ha creduto in te – che ha fatto da svolta?
FEDERICA: Non credo ci sia stato un particolare evento che mi abbia lanciato, mi sembra di aver avuto un percorso abbastanza organico e lineare, dove i ruoli sono aumentati insieme alla mia esperienza, e sono immensamente grata a tutte le persone che mi hanno dato una possibilità. Non ricordo l’intervista a cui fai riferimento, ma chissà se davvero era un periodo sfortunato o ero solo troppo presa dal lamentarmi… sono sempre stata quella che guarda il bicchiere mezzo vuoto e sto cercando di cambiare!
Notizianime intervista Federica Simonelli: tre domande su Detective Conan!
Vista l’importanza che ha tra il nostro pubblico, abbiamo posto a Federica ben 3 domande sul mitico detective Conan Edogawa.
NOTIZIANIME: Poco fa abbiamo menzionato dei ruoli di spicco, e i nostri follower tengono molto a un tuo personaggio: Detective Conan, di cui sei la terza voce italiana! Qual è stata la tua esperienza nel ricevere il ruolo, è stata una sorpresa? Ti saresti mai aspettata – sia prima che dopo i provini – di diventare la sua voce?
FEDERICA: Sono una fan di Conan di vecchissima data (con vecchissima data intendo che frequentavo assiduamente i forum di Detective Conan e avevo anche un blog dedicato…piattaforme ormai appartenenti alla preistoria ahah), e anche solo essermi trovata davanti al provino per selezionare la sua nuova voce per me è stata un’esperienza surreale… quindi non mi sarei mai aspettata che sarei stata io a vincerlo. A dirla tutta, ancora non ci credo.
NOTIZIANIME: E invece è successo! Ora sappiamo che di Conan sei anche una grande fan, quindi tutto diventa ancor più speciale: com’è stato a livello emotivo diventare proprio lui, cosa hai provato? L’attaccamento, in questi casi, incide sull’interpretazione?
FEDERICA: È stato sicuramente emozionante entrare nei panni del piccolo detective, ma mi ha anche accompagnato (e accompagna tutt’ora) un forte senso di inadeguatezza. Proprio perché da fan per me Irene Scalzo e Monica Bonetto sono inarrivabili, ed è difficile pensare di poter essere all’altezza di un ruolo che ha alle spalle questa eredità. Io posso solo dire che ho fatto del mio meglio e continuerò a farlo se ci sarà l’occasione di doppiarlo ancora. (speriamo 🤞🏻)

NOTIZIANIME: Noi invece abbiamo apprezzato tantissimo il tuo esordio su Conan, e per questo ti facciamo una domanda ancor più tecnica. Che vocalità hai scelto per il suo personaggio, ossia per essere un bambino ma avere anche la serietà di un detective? In questo processo ti basi solo sullo stampo della voce originale, o trai qualcosa anche dalle due grandi doppiatrici che ti hanno preceduta?
FEDERICA: Un altro dei (numerosi) motivi per cui sono affezionata a Conan è che quando ancora neanche si parlava di un nuovo doppiaggio di Detective Conan, studiavo proprio le interpretazioni di Monica Bonetto per cercare di imparare a trovare la modulazione giusta per fare i bambini. Quindi indubbiamente posso dire che il mio Conan ha preso fortemente dal suo (anche se il personaggio che usavo per esercitarmi era Eric di Rossana, la crush malessere di tutte le girlies degli anni ’90). Allo stesso tempo però il Conan a cui sono più affezionata è quello di Irene Scalzo perché ci sono proprio cresciuta. Sono molto legata a entrambe le loro interpretazioni. Conan non è un personaggio facile perché ha la voce da bambino ma non ne ha le intenzioni, che invece aiutano molto a caratterizzare. E a proposito di intenzioni, Yamato Video è stata anche molto attenta a far emergere un aspetto che nel precedente doppiaggio era stato tralasciato, ossia che Conan quando parla con chi non conosce il suo segreto cerca di suonare molto più infantile rispetto al suo solito, quindi ha due modalità: quella di un adulto e quella di un adulto che si finge bambino, e nella prima cerco di tenere una tonalità più profonda in linea con il suo atteggiamento, nell’altra mi alleggerisco.
Ci tengo a sottolineare quanto questa risposta sia incredibilmente soddisfacente: va a scavare nel profondo del doppiaggio di Conan e ci svela aspetti nuovi e importanti del processo.
Notizianime intervista Federica Simonelli: gli altri ruoli, i media e il primo grande premio
Nelle ultime 4 domande abbiamo spaziato tra diversi argomenti, ruoli, talenti e mezzi, fino ad arrivare a uno splendido traguardo raggiunto da Federica.
NOTIZIANIME: Finora abbiamo parlato di un personaggio che ami, ma sappiamo che una professionista deve prestarsi anche a ciò che preferisce meno. E allora, c’è stato qualche ruolo che proprio non hai sopportato, magari per via del carattere del personaggio o per una difficoltà nel dargli la voce?
FEDERICA: Ce ne sono stati ma non so se posso dire chi, ahah! In generale mi capita di prendermela con i personaggi che fanno cose che reputo stupide!
NOTIZIANIME: Di recente hai iniziato a dar voce ai personaggi dei videogiochi, come Zeri di League of Legends e Alma di Monster Hunter Wilds. Vista la differenza del mezzo (e la necessità a volte di doppiare senza vedere le scene o il labiale), trovi più facilità o più difficoltà nei videogiochi rispetto a film e animazione? Hai una tua “classifica” di quali mezzi siano più semplici o più tosti?
FEDERICA: Nei videogiochi non avere un volto da seguire è sicuramente un grosso handicap, specialmente quando devi stare preciso sulla forma d’onda della battuta. Quando però questo limite non c’è, posso spaziare nel dare un’interpretazione più personale e sicuramente in un certo senso può essere più facile. Dipende se uno si trova più a suo agio con delle linee guida da seguire o se è più creativo. Alla fine ogni tipo di prodotto ha le sue difficoltà, e cosa è più facile e cosa meno cambia da persona a persona.

NOTIZIANIME: All’inizio della carriera hai studiato non solo doppiaggio, ma anche teatro e addirittura canto! Delle scelte ti chiederanno già i fan, perciò io ti domando: quanto sono state importanti queste discipline per doppiare al livello elevato che hai raggiunto oggi? Sono curioso soprattutto del canto, che non tutti hanno affrontato!
FEDERICA: Studiare recitazione è fondamentale, voler fare doppiaggio senza essersi mai approcciati prima alla recitazione è come voler prendere una laurea magistrale senza aver prima conseguito quella triennale. È una specializzazione del lavoro di attore, non una cosa a parte. Gli unici che forse hanno saltato questa parte di studio sono solo i doppiatori che hanno iniziato da bambini, se non si ha questa preziosa opportunità lo studio della recitazione è imprescindibile (ma forse dovrebbe esserlo per tutti)! Il canto invece è sicuramente un di più, si può benissimo fare i doppiatori ed essere stonati, ma è uno studio che sicuramente ti può dare molti strumenti per quanto riguarda l’uso della voce e la respirazione (cose che comunque si possono imparare anche studiando solo recitazione, l’importante è appunto studiare). Ora il canto l’ho messo un po’ da parte ma mi piacerebbe tornare a fare qualche corso.
NOTIZIANIME: L’ultima, più che una domanda, è un complimento: l’anno scorso hai vinto il premio del pubblico alla rassegna “Voci tra le Onde” che si è tenuta a Napoli! Il tuo pensiero, lì, è andato soprattutto a Emily in Paris, una serie che ti ha lanciata molto. Ancora congratulazioni: se vuoi, raccontaci un po’ le emozioni di quel giorno, e magari cosa significa per te Emily!
FEDERICA: Ti ringrazio! Ricevere il premio del pubblico a Voci tra le Onde è stato veramente inaspettato quanto emozionante, salire sullo stesso palco calcato da professionisti del mestiere per me inarrivabili è stata un’esperienza indescrivibile. Emily devo dire che è un po’ la mia croce e delizia: croce perché ai tempi della prima stagione a mio parere non ero ancora abbastanza preparata per affrontare una protagonista assoluta, delizia perché è comunque un prodotto che mi ha dato tante soddisfazioni (oltre al premio, ho pure ricevuto in regalo le uova di Pasqua e un vestito di una collezione ispirata alla serie!!! Emily mi ha dato un po’ del suo potere da influencer ahah), quindi direi che nonostante tutto è un personaggio a cui sono molto legata. Poi adoro Lily Collins!

Notizianime intervista Federica Simonelli: le domande del nostro pubblico
Le tre domande aggiuntive che seguono sono state scelte tra le migliori dei nostri commentatori su Facebook!
Domanda di ANTONIO, MATTIA e MARIO: Doppiare è sempre stato il tuo sogno principale sin da bambina o avevi altre passioni da voler realizzare? C’è un personaggio, o un doppiaggio, che ti ha particolarmente colpito – presumo da “piccola” – al punto da farti dire “Ho deciso, da grande voglio fare la doppiatrice!”? Oppure, se non è stato questo, qual è stata la scintilla che ti ha fatto scegliere di intraprendere la strada del doppiaggio?
FEDERICA: Mi è sempre piaciuto recitare, lo faccio fin da bambina, e quando ho provato il corso di doppiaggio mi sono accorta che tra le varie forme di recitazione che avevo sperimentato era quella che mi piaceva di più. Tutto qui!
Domanda di ILARIA: Instaurare un legame con i propri personaggi è fondamentale per riuscire in un doppiaggio perfetto? Che emozione ti suscita il donare la tua voce? (E io ci aggiungo, se non è troppo: ti sei mai legata o emozionata tanto da piangere in una scena?)
FEDERICA: Oh, mi capita un sacco di volte di piangere durante una scena che lo richiede. Sarà che sono una persona fondamentalmente malinconica, ma quelle infelici sono le emozioni a cui mi riesco a incollare meglio e a sentire di più insieme ai personaggi che doppio. In generale tendo a empatizzare molto con i miei personaggi. (motivo per cui mi arrabbio quando fanno cose che non approvo, come ho scritto sopra!)
Domanda di BERNARDINO: Quali sono gli aspetti più stimolanti e allo stesso tempo più impegnativi nel dare voce a Conan, un personaggio con così tanta storia e un’eredità così importante dietro di sé?
FEDERICA: Per quest’ultima domanda credo di aver già detto abbastanza prima, non vorrei ripetermi! Una grande eredità che accolgo con entusiasmo e timore reverenziale, so che non sarò mai come le colleghe che mi hanno preceduta ma se avrò occasione di prestare ancora la voce a Conan spero davvero di non deludere i fan vecchi e nuovi! Anche se come per ogni cambio di voce gli insoddisfatti ci saranno sempre, ma fa parte del gioco.
L’intervista si conclude qui! Ringraziamo immensamente Federica per il tempo che ha dedicato alle nostre numerose domande. Alla fine ci ha anche detto di non essere brava con le interviste scritte, ma su questo devo proprio contraddirla: ci ha dato risposte davvero splendide, in grado di andare in profondità dei quesiti, e ci ha regalato ancor più di quanto potevamo pensare. Speriamo di risentirla prestissimo, sia su Conan che su altri personaggi, sia in questa forma di intervista che in altre. In ultimo ringrazio tutti voi per la partecipazione e la lettura, e vi invito a commentare sui nostri canali: alla prossima Intervista di Notizianime!

