CLAMOROSO, Pokémon torna su Mediaset: la serie Orizzonti in 1° TV su Boing!

Clamoroso, Pokémon torna su Mediaset - La serie Orizzonti andrà in onda su Boing nella primavera 2024

Negli ultimi due anni ci siamo abituati a ricevere notizie che hanno sconvolto il panorama degli anime in italiano. Ma questa è la più clamorosa di tutte per quanto sarebbe suonata assurda fino solo a un momento fa: dopo 15 anni l’anime Pokémon torna su Mediaset, perché la nuova generazione Orizzonti andrà in onda su Boing! Riprendiamoci quindi dallo shock e scopriamo fino all’ultimo dettaglio di questo annuncio pazzesco.

Mediaset si è ripresa Pokémon dopo 16 anni: “Orizzonti” su Boing a febbraio!

Vediamo innanzitutto i dettagli della notizia, arrivata di fatto senza eco mediatica. L’annuncio proviene infatti dai nuovi listini Mediaset Kids per il periodo che va da gennaio a giugno 2024. Esaminando la sezione di Boing, al primo posto figura ciò che nessuno si aspettava.

Pokémon torna su Mediaset - Clamoroso, la nuova generazione Orizzonti andrà in onda su Boing nella primavera 2024, addio K2 - Notizianime
Il clamoroso annuncio di Pokémon Orizzonti nei listini Mediaset Kids.

Dopo ben 16 anni dall’ultima volta (era il marzo 2008, ma ne parleremo più avanti), i nuovi episodi dell’anime Pokémon andranno in onda sui canali Mediaset. Per la precisione, la nuovissima generazione Pokémon Orizzonti in 1° TV assoluta sarà trasmessa su Boing.

La generazione Orizzonti segnerà la prima volta dell’anime di Pokémon senza le sue icone Ash e Pikachu, che hanno chiuso un cammino leggendario col titolo di Campioni del Mondo alla fine della generazione Esplorazioni. A loro va il saluto affettuoso e commosso di un grande ammiratore che li ha seguiti fin dai loro esordi. Mai come questa volta sarà completamente un nuovo inizio, con l’inedita protagonista Liko. Di seguo il trailer doppiato in italiano.

Tornando alla news, comprendiamo che Mediaset ha clamorosamente sottratto la licenza a K2, oggi comandata da Discovery, che ne deteneva i diritti sin dal 2009 (15 anni di gestione in totale). La partnership sembrava fino a ieri solidissima, senza segni apparenti di cedimento, tanto da far emergere un elemento surreale: già a luglio, un comunicato ufficiale di Discovery annunciava Pokémon Orizzonti su K2 a novembre. Oggi, invece, si è ribaltato tutto, tant’è che il comunicato stampa di Pokémon Company sottolinea con entusiasmo la nuovissima partnership con Boing SPA. Potete leggerlo cliccando sul pulsante qui sotto.

Clicca qui per leggere il comunicato stampa di Pokémon Company

La serie Orizzonti Pokémon arriva in esclusiva su Boing a febbraio

Presto i fan potranno godersi la nuova avventura
a episodi della serie animata Pokémon ​​​​​​​

Londra, 11 gennaio 2024 – The Pokémon Company International ha annunciato oggi che la nuova attesissima serie animata Pokémon, Orizzonti Pokémon, approderà in Italia a febbraio in esclusiva Prima TV su Boing (canale 40 del Digitale Terrestre).
 
Con una trama completamente inedita, la serie Orizzonti Pokémon segue le avventure mozzafiato che i due protagonisti, Liko e Roy, intraprenderanno con i loro compagni Pokémon, Sprigatito e Fuecoco. Insieme incontreranno fantastici personaggi, tra cui Friede e Capitan Pikachu, e scopriranno i misteri del mondo dei Pokémon.
 
“Siamo estremamente entusiasti di questa nuova partnership con Boing che porterà la nostra nuova serie animata, Orizzonti Pokémon, ai fan italiani”, ha detto Peter Murphy, Senior Marketing Director di The Pokémon Company International. “Sappiamo che i fan sono impazienti per l’arrivo della serie e siamo lieti di presentare finalmente i nostri nuovi protagonisti, Liko e Roy, nelle loro avventure attraverso il mondo dei Pokémon. Sono certo che l’attesa per la serie Orizzonti Pokémon sarà ripagata e spero che i fan, vecchi e nuovi, si sintonizzeranno il prossimo mese per sperimentare un’avventura Pokémon senza precedenti!”
 
“Siamo fieri di lanciare la nuova e attesissima serie Orizzonti Pokémon in esclusiva su Boing”, dichiara Ana González, Editorial Kids Lead Southern Europe and Africa Warner Bros. Discovery. “Il 2023 è stato un anno straordinario per il nostro canale, non solo perché Boing ha mantenuto la sua leadership sui canali kids in Italia, il mercato free to air dedicato ai bambini tra i più competitivi al mondo, ma anche per la crescita di share che abbiamo registrato quest’anno. Quale modo migliore di ringraziare i nostri fan se non quello di offrire loro uno dei franchise più amati?”
 
Sinossi della serie Orizzonti Pokémon:
Sta per iniziare una nuova avventura nel vasto mondo dei Pokémon! Arrivata all’Accademia Blu, una ragazza di nome Liko riceve il suo primo compagno d’avventura, Sprigatito. Ma presto si ritrova inseguita dagli Esploratori, un misterioso gruppo determinato a impossessarsi del pendente che indossa. Liko non è sola però, visto che Friede, Capitan Pikachu e gli altri Locomonauti si offrono di proteggerla a bordo della loro aeronave. Nel frattempo, un ragazzo di nome Roy sogna di diventare un Allenatore di Pokémon, ignaro dei segreti che si nascondono all’interno della Poké Ball antica che porta con sé. Mentre Liko, Roy e i Locomonauti fanno rotta verso nuovi orizzonti, quali scoperte li attenderanno?

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The Pokémon Company International
The Pokémon Company International, una società affiliata all’azienda giapponese The Pokémon Company, gestisce la proprietà intellettuale al di fuori dell’Asia ed è responsabile del brand management, licensing, marketing, del Gioco di Carte Collezionabili Pokémon, della serie animata, dell’home entertainment e del sito ufficiale Pokémon. Il fenomeno Pokémon è nato in Giappone nel 1996 e tuttora è uno dei marchi più famosi al mondo nel settore dell’intrattenimento per bambini. Per ulteriori informazioni, visita il sito www.pokemon.it.
 
Boing
Boing (40 del DTT), leader nel mercato dei canali kids in Italia, nasce dalla joint-venture tra RTI Mediaset e WarnerMedia (società del gruppo Warner Bros. Discovery).
Il canale offre una programmazione giornaliera di cartoni animati, live-action e produzioni originali.
Disponibile come canale Free to Air (gratuito) e attraverso la Boing App, l’applicazione gratuita di Boing disponibile su Android (Google Play), iOS (Apple Store) e Huawei App Gallery, dove i più piccoli possono anche guardare il canale in diretta e godersi il catalogo di video ed episodi disponibili on demand, oltre a contenuti in lingua, giochi e contenuti esclusivi.
Video, giochi e notizie sugli show sono disponibili sul sito web Boingtv.it e sulle pagine social di Boing.

Ma come siamo arrivati a questa incredibile inversione di tendenza? Scopriamolo rivivendo brevemente la storia dell’anime in Italia.

Storia di un ritorno incredibile: andata e ritorno a Mediaset, e tanti saluti a K2

Da folle appassionato di Pokémon sin dal suo primissimo episodio, e da persona che ne ha seguito ogni singola vicenda nel nostro paese, mai mi sarei aspettato il ritorno di Pokémon su Mediaset. Chi conosce queste vicissitudini capirà il mio stupore, ma per chi è più giovane o non ne ha memoria, serviranno delle spiegazioni. E qui su Notizianime, ormai lo sapete, gli approfondimenti non mancano mai.

Discovery annunciava Pokémon Orizzonti per novembre 2023
Un estratto del comunicato stampa di Discovery di luglio 2023. In pochi mesi la situazione si è capovolta, e ora il comunicato di Pokémon Company – che trovate sopra – sottolinea l’importanza di Boing.

Mediaset è stata la casa di Pokémon per oltre otto anni, dal gennaio 2000 al marzo 2008. Certo, è stata casa di tantissimi altri anime, ma Pokémon è un caso a parte: una serie da record, un successo maestoso con ascolti astronomici (oggi inimmaginabili per qualsiasi programma), specie durante la sua prima epoca. Poi ne seguì una seconda, tra il 2004 e il 2007, in cui le cose andavano meno bene; accadde soprattutto per il trattamento di Mediaset, che divideva gli episodi o li trasmetteva al mattino. Gli ascolti furono inferiori, ma non brutti. Nel frattempo i film smettevano di essere doppiati o trasmessi.

Tra il 2007 e il 2008 giunse infine Diamante e Perla, 10° stagione, trasmessa di nuovo nel “posto d’onore” al pomeriggio, che totalizzò ottimi ascolti fino al 17%; sembrava star tornando il sole, ma Pokémon Company aveva già deciso diversamente. La compagnia stabilì che, per lasciare la serie a Mediaset, quest’ultima doveva trasmetterla molto più spesso e molto meglio: richiese tanti slot per le repliche, un orario pomeridiano per le prime TV e altro ancora. Mediaset non accettò, e lasciò la licenza.

Trascorse oltre un anno senza nuovi episodi in Italia, poi l’anime fu acquistato dal canale a pagamento Jetix. Quest’ultima aveva un piccolo contenitore gratuito “satellite” di nome K2, che poi si trasformò in un canale a sé stante gestito da una società di nome Switchovermedia. In pochi anni K2 divenne la rete di riferimento di Pokémon: l’anime fu trasmesso negli slot pomeridiani più prestigiosi – con Diamante e Perla e Nero e Bianco – riscuotendo un enorme e indiscutibile successo, di pubblico e merchandising.

Siamo così al 2013, anno in cui terminò Nero e Bianco e iniziò XY. Il problema è che in questo momento Switchovermedia fu acquistata dalla potente Discovery. Sembrava tutto bello: Discovery rinnovò le grafiche, aumentò la qualità video, accrebbe i servizi. Ma nell’arco di un paio d’anni rivoluzionò anche i palinsesti, cambiò target passando dai ragazzi ai bambini, cancellò molte serie amate tra cui diversi anime (come Beyblade), e accolse un mare di cartoon franco-canadesi di bassa lega. Tra gli interventi vi fu anche lo spostamento di Pokémon, che finì con uno o due episodi inediti solo il sabato mattina.

Ash e Pikachu diventano Campioni del Mondo in Pokémon Esplorazioni
Ash e Pikachu diventano Campioni del Mondo, ma su K2 il trattamento è di bassa categoria.

Col passare degli anni la K2 di Discovery ha confermato di essere un pessimo canale per ragazzi, forse il peggiore; oggi è ricoperto di repliche di qualità bassissima e ci sono sempre gli stessi cartoni (ben 33 episodi di Alvin al giorno). Per quanto riguarda le generazioni di Pokémon, Sole e Luna ed Esplorazioni sono state interamente trasmesse con un solo episodio ogni sabato alle ore 9:00, momento in cui i ragazzi italiani sono a scuola, e con pochissime repliche a orari assurdi. Molti fan se ne sono lamentati per anni, ma senza ricevere mai alcuna risposta. E negli ultimissimi anni, anche gli ascolti ne hanno risentito.

Nonostante ciò non c’era mai stato alcun vero scricchiolio nel rapporto con Pokémon Company. Se c’era, non l’abbiamo visto; col senno di poi potremmo reinterpretare in questa chiave il sorprendente arrivo dei film di Diamante e Perla su Super!. E infine, per motivi che non conosciamo, qualcosa deve essersi rotto. Forse perché Discovery ha finito per fare proprio quel che fece Mediaset, cioè trasmettere al mattino e senza repliche; e forse le è stata attribuita la colpa per l’insuccesso di un anime che ha perso tutto il risalto italiano che aveva tanti anni fa.

Pokémon che torna su Mediaset è una storia che ha quasi dell’assurdo, visto che Pokémon Company l’aveva abbandonata in primis; ma a quanto pare certi amori non finiscono, fanno solo grandi, giganteschi, enormi giri.

E poi ritornano.

Cosa significa Mediaset per il futuro di Pokémon

L’anime di Pokémon, che in passato ha segnato record da urlo come lo storico 30% su Italia 1, è stato trattato da K2 come l’ultimo degli sconosciuti. Era difficile fare di peggio, e l’ha salvato di recente solo Netflix, portando in streaming le ultime stagioni, uno special e il film finale “I segreti della Giungla”. Ma adesso cambia tutto, e cerchiamo di capire in che modo.

La versione integrale della sigla di apertura giapponese di Orizzonti Pokémon, “Dokimeki Diary” di Asmi.

Mediaset può significare una rivoluzione per Pokémon. Lo so che state già pensando alle sigle di Giorgio Vanni e Cristina d’Avena, ma non parlavo di quelle; poiché Pokémon Company autoproduce le sigle in tutto il mondo, e poiché Mediaset non forza la mano in questi casi (Beyblade, One Piece, ecc.), è probabile che non ci saranno nuove sigle italiane. A meno di cambiamenti da far girare la testa, che comunque, di questi tempi, non dobbiamo escludere…

Mi riferisco invece al trattamento della serie. Al momento gli anime in onda su Boing, cioè Doraemon, Captain Tsubasa e Dragon Ball Super, ricevono prime visioni a ottimi orari del pomeriggio e un gran numero di repliche quotidiane; gli ascolti non vanno niente male. Dopo anni di baratro televisivo, forse Pokémon potrà beneficiare di nuovo di una platea degna e di una gestione rispettosa. Personalmente mi aspetto gli episodi inediti il pomeriggio e le repliche al mattino e/o alla sera, magari in quantità abbondanti durante la “Seratona Boing”, anche se senza sigla di Giorgio e Cristina.

Doraemon torna con nuovi episodi su Boing dal 16 gennaio dopo 2 anni e mezzo di assenza
Da quando è tornato con gli inediti su Boing, Doraemon ha ricevuto un nuovo e migliore trattamento, un po’ come gli anime su Italia 2. Forse Mediaset vuole cambiare.

A proposito: per i più spaventati dalle gestioni Mediaset (che non è nuova a interrompere gli anime), propongo una rassicurazione. Se anche il progetto Orizzonti su Boing fallisse, è difficilissimo che il doppiaggio di Pokémon si fermi, poiché è gestito internazionalmente da Pokémon Company. Quest’ultima provvederebbe a doppiarlo e portarlo comunque tramite altri gestori, come appunto Netflix, che già sta acquisendo la licenza streaming internazionale di Orizzonti. Restiamo speranzosi che Mediaset non abbia grossi scivoloni, ma siamo anche pronti se dovessero esserci: si passa insomma da una gestione costante ma pessima (quella di K2), a una incostante ma più gloriosa (quella di Mediaset).

Cosa significa Pokémon per il futuro di Mediaset

Se volessimo far finta di nulla, dovremmo chiederci: per quale motivo Mediaset – seppure in forma di Boing – si è ripresa Pokémon? Avrebbe potuto tranquillamente ignorarlo come fatto negli ultimi 15 anni, invece ci si è rituffata. Ma a questo punto non possiamo più ignorare una così grande quantità di segnali.

Come spiegato nel Pagellone di Notizianime, è chiaro: dal 2021 a oggi Mediaset ha ripreso i suoi progetti anime in modo convincente, ricominciando a macinare inediti tra Italia 2 e Boing, e proponendo nuove iniziative streaming come Animazione Made in Japan. E adesso questo gigante e scioccante ritorno.

Riprendere in mano uno degli anime di maggior successo nella storia dell’umanità è un segno forte che la casa milanese sta ricominciando a pensare agli anime. Dopo tanti anni di silenzio li sta di nuovo considerando, e certo sono ancora lontano dall’essere “al centro del loro mondo”, ma sono nuovamente presenti. Un pezzetto alla volta sono tornate licenze enormi, come questa o come One Piece e Naruto, e un pezzetto alla volta si è aggiunto qualcosina di nuovo, come la partnership con Yamato o le recenti repliche di Detective Conan. Ogni giorno un altro passo, un altro gradino… e Pokémon potrebbe significare tre gradini in una volta sola.

Piersilvio Berlusconi ha piersilviato - Meme thug life - Notizianime
Piersilvio ha iniziato a piersilviare? Lo vedremo…

Volgiamo uno sguardo finale al futuro: Piersilvio Berlusconi, con la sua nuova gestione, sta di sicuro intrecciando nuove trame per la sua già annunciata evoluzione di Mediaset, poiché la vuole ingrandire anche nei rapporti con altri paesi. Casi come questo sembrano farne parte: sarà mica una coincidenza che in Spagna l’anime Pokémon è gestito proprio da Boing SPA? E se questo ritorno fosse un modo ancor più intenso di rafforzare i rapporti commerciali e creare una Mediaset più unita negli acquisti europei? Una cosa del genere potrebbe avere effetti incredibilmente positivi per gli anime doppiati in Italia. Non vogliamo ancora illuderci, e per ora, come sempre attendiamo e speriamo. Ma con dei sogni rinnovati.

7 Risposte a “CLAMOROSO, Pokémon torna su Mediaset: la serie Orizzonti in 1° TV su Boing!”

  1. Non sono tanto d’accordo con il pessimo trattamento di Discovery
    Hanno sempre trasmesso tutto, molte volte anche prima le trasmissioni americane. Rispettato tranquillamente le messe in onda e aver anche reso i disponibili gli episodi sulla lora piattaforma online, rendendo disponibili anche gli episodi ancor prima della trasmissione televisiva.

  2. Ma le colpe del 2007/2008 di chi furono principalmente? La pessima gestione Mediaset oppure le troppe pretese della The Pokémon Company?

    Io sarei anche felice per il ritorno dei Pokémon sui canali Mediaset ma su Boing non mi sembra una buona cosa 🙁 Boing come tutti i canali tematici sono stati una delle cause della disgregazione televisiva e dell’abbandono da parte dei bambini e ragazzini della tv tipo il palinsesto di oggi: https://simpleguidatv.suppaman.it/?canale=boing&data=2023-12-15

    Repliche e repliche di pochi cartoni animati tranne Doraemon degli anime nulla!

    Se Mediaset vuole ricreare un legame con gli anime deve rimettere gli anime su Italia 1 un canale in crisi ma che può offrire un palcoscenico più vasto di qualsiasi canale tematico.
    Oltre Pokémon Orizzonti ci sarebbe la nuova serie di Beyblade (Beyblade X), Pretty Cure, Dragon Quest remake, Hakyuu e altre serie che tra lunch time e metà pomeriggio potrebbero riempire il palinsesto… Forse in Giappone non escono più tanti anime per bambini e ragazzi come una volta ma ancora si potrebbe trovare qualcosa di interessante per tutti.

  3. A confronto con altri destini in Italia (come gli anime che non arrivano più), sicuramente Discovery è stata per Pokémon una sufficiente certezza, come più volte l’ho definita. Il problema è che ha gestito male il canale K2, e di questo ne ha, naturalmente, risentito anche la “vita” di Pokémon. Restava la sicurezza di avere gli episodi entro un certo termine, e non nego che non sia poco; però stramazzarlo al sabato mattina con davvero pochissime repliche ha reso difficile per molti seguirlo. Lo streaming è arrivato solo di recente ed è comunque un servizio a pagamento, quindi non sempre è riuscito a supportare gli spettatori. Nel complesso Discovery ha fatto male con K2 (da lì le mie definizioni di una pessima gestione), e ha lasciato a Pokémon un angolino, che anche se “sicuro”, è stato per me insufficiente: avrei apprezzato continuare con una trasmissione pomeridiana come gli anni di Nero e Bianco o inizio XY e, naturalmente, varie repliche. Ricordiamo che lasciarono anche i diritti proprio di Nero e Bianco (a Sony), perché non interessati a proporre vecchie generazioni. Però nel frattempo, cicli di repliche infiniti su serie di livello bassissimo, quindi una gestione sballata da diverse parti. In conclusione, di sicuro c’è di peggio (tipo chi interrompe le serie), però loro avevano alle spalle un gigante come Pokémon Company e sono riusciti a fare solo il minimo indispensabile…

  4. @Gravo, le colpe furono un po’ di entrambi, se vogliamo… ma molte più di Mediaset. Avevano appena iniziato a disgregare il loro impero abbandonando via via gli anime, e Pokémon fu il primo (nonché il più clamoroso). Le pretese erano certo assurde per una rete generalista come Italia 1, ma è probabile che Mediaset li abbia spinti a chiedere tanto per via della loro gestione sballottata, di cui parlo nell’articolo: episodi tagliuzzati, inediti il weekend mattina, poca pubblicità, eccetera. Poi con Diamante e Perla erano nettamente migliorati, e secondo me avrebbero pure continuato senza le famose pretese, ma ormai il danno era fatto, e non ci tenevano a tal punto da sacrificare diverse ore di palinsesto.

    I canali tematici sono stati una delle cause della disgregazione di cui correttamente parli, però diciamoci la verità, non è l’unica e neppure la più grossa. La causa principale sono gestioni arretrate o assurde (vedi Italia 1 appunto), l’incapacità di stare al passo coi cambiamenti come quelli del mondo streaming, le pubblicità lunghissime, e in generale le poche acquisizioni. Boing andava bello forte agli inizi, così come K2, così come la primissima Italia 2. Ma quando gli investimenti vengono meno, le repliche si moltiplicano, e le TV sono piene di programmi farlocchi e non comprendono cosa la gente voglia guardare… si fa il disastro!

    Per quanto riguarda Boing, al momento è la soluzione migliore su Mediaset (se escludiamo Italia 1, che sarebbe il top, ma chissà perché non lo usano più per gli anime… di questo parlerò più avanti). Di Italia 2 non se ne parla perché è l’ultima ruota dell’editore, altri angolini felici non ce ne sono, e al momento Boing ha comunque il suo spazio anime: Doraemon, Dragon Ball, Captain Tsubasa. Non sono molti, ma con Pokémon siamo a 4 e non è così male. Tutti gli anime che citi sarebbero proposte eccezionali anche su Boing stesso, ma credo che continueremo ad assistere a una crescita lenta. L’importante però è che ci sia: ci dobbiamo preoccupare invece se vedremo qualcosa tolto da Boing! Io spero che badino a proseguire Beyblade, interrotto nel 2018, così come Bakugan, di soli due anni fa; di anime per ragazzi ce ne sono e si può ricomporre la passione già su Boing.

    Per chiudere ti dico che, naturalmente, se lo si facesse su Italia 1 sarebbe molto meglio. Ma servirebbe un bel progetto fatto apposta e non vedo alcun segnale che ne indichi l’intenzione. Mediaset non fa un lavoro eccellente, lo sappiamo, ma il motivo per cui nell’articolo resto positivo è il seguente: riteniamoci un filino fortunati che, almeno tra Italia 2 e Boing, non abbiano chiuso la porta agli anime come hanno fatto invece TUTTI gli altri editori, da Rai a Discovery a Viacom… 4 su Boing e 4 su Italia 2 sono meglio dello zero su tutti gli altri canali!

  5. Rimane da capire perché Discovery ha trattato così male l’anime dei Pokémon ☹️ un vero peccato considerando che negli ultimi anni il brand è andato fortissimo con vendite record dei videogiochi e carte collezionabili.
    Come si diceva anni fa l’addio di Switchover Media è stata la fine di K2 ☹️.

  6. @Gravo nel dettaglio non lo sappiamo, ma immagino sia un discorso simile a quello di Detective Conan su Super (di cui ho parlato nel mega-approfondimento): target diversi. Mi spiego.

    Pokémon stava benissimo su Italia 1 perché era un canale basato sugli anime per bambini, ragazzi e adulti, quindi copriva anche il target di Pokémon; ma stava benissimo anche sulla K2 di Switchover, altro canale ricco di serie per ragazzi dai 7-8 anni fino ai 16 abbondanti, tra anime di qualità (Yugioh, Beyblade, ma anche meno conosciuti come Monsuno, LBX…) e produzioni americane apprezzatissime (Fantagenitori, A tutto Reality…). Le scelte di entrambi i canali erano allineate al pubblico di Pokémon, che vi era incluso benissimo e trovava, anche intorno, delle proposte coerenti.

    Invece K2 di Discovery è un canale innanzitutto votato all’economia (moltissime serie franco-canadesi comprate a pacchetto, a budget basso), poi alla comicità abbastanza grezza (sempre propria delle serie franco-canadesi), e anche a un’età inferiore (vedi l’onnipresenza di Alvin). Lì Pokémon non è tra i suoi simili, quindi non prospera; e forse Discovery stessa non voleva dargli spazio perché era fuori dalle sue linee guida principali. Ricordo a proposito il sito web Discovery di qualche anno fa, che si fregiava di avere serie nel target 5-8 anni, che semplicemente non è quello di Pokémon, il quale si rivela molto più ampio e ricco.

    A questo punto potevano disfarsene prima, ma immagino che a Discovery fosse molto comodo tenerlo a quelle condizioni, con la comodità di trattarlo come una pezza nel palinsesto. Diciamo che doveva essere Pokémon Company a stancarsi prima di questo atteggiamento, ma meglio tardi che mai…

  7. Io continuo a non essere d’accordo per niente. Se non fosse per discovery, addio pkmn in italia nella tv generalista

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